Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amicizia. Mostra tutti i post

giovedì 25 settembre 2008

ci vediamo per una chat?


La vita sociale on line incide su quella off line? La migliora o la impoverisce? Molte le ipotesi avanzat da illustri psicologi.

C'è il caso del tizio che voleva andare ad una mostra ma era solo. Ha pubblicato su un social network la sua richiesta, una ragazza ha risposto e i due, in carne ed ossa, hanno trascorso un bel pomeriggio.

Ma c'è anche chi si affanna d aumentare e curare le sue relazioni on line e non prende un caffè con un amico da mesi. Sa tutto su cosa stiano facendo i suoi "contatti" in questo momento ma perde (dicono) la capacità di frequentare qualcuno vis a vis. Si impigrisce.

"Esiste il pericolo che incontrarsi dal vero diventi tutto sommato superfluo, perché il bisogno di socializzazione e frequentazione è in qualche modo soddisfatto. Soddisfatto dalla vicinanza telematica con l’amico in questione e soddisfatto perché “riempito” dalla moltitudine di altri legami telematici esistenti. (...) E’ indubbio che chi ha cerchie sociali molto ristrette per motivi personali o lavorativi o logistici, possa trovare su un social network il modo di circondarsi di persone che svolgano il famoso ruolo di supporti sociali. Funzione di vitale importanza per le persone da cui dipende in definitiva la loro capacità di affrontare le vicissitudini dell’esistenza, la loro “tenuta” psicologica in termini di benessere e qualità della vita e persino la loro salute.
E resta altrettanto indubbio che lo spazio psichico delle persone non è infinito e quanto più è saturato di update, chat, messaggi, gruppi, eventi, applicazioni e chincaglierie telematiche tanto meno ne rimane per un caffè al bar.
" si dice nell'articolo in questione.

In pratica, come al solito, in medio stat virtus...