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venerdì 24 ottobre 2008

L'incentivo può anche essere sociale


Con un iniziativa che ha tutti i crismi del social networking e delle pubbliche relazioni (ma... siamo noi!) la Trojan preservativi lancia una campagna che invita gli utenti a lasciare il proprio video di commento sulle attuali problematiche di salute sessuale che stanno affliggendo gli USA. Prima cosa interessante: puoi lasciare il tuo video direttamente dalla web cam. Seconda: i primi video non erano fake ma direttamente interviste a VIP. Ma l'idea più interessante è che ad un'azione di partecipazione dell'utente Trojan fa coincidere una donazione in natura fino ad arrivare ad 1.000.000 di preservativi a cittadini a rischio. Come? Posta un commento e Trojan dona 1 preservativo, invita un amico a vedere il sito e ne dona 3, .... fino a 5 se posti il tuo video. E il termometro sale, un po' come cresce il villaggio di ActionAid.

lunedì 20 ottobre 2008

Pizza Hut su Facebook: un capolavoro!

Come vaticina Mark Cregar nel suo artciolo “Los cinco clichés del marketing on line”, non basta creare una pagina su Facebook persa nella rete sociale.

L'importante è offrire contenuti e servizi agli utenti.
Questo ha fatto Pizza Hut ridisegnando la sua pagina, la cui principale novità consiste nel fatto che gli utenti potranno fare ordinazioni direttamente da Facebook.

Già conta 300.000 fans che potranno partecipare ai suoi concorsi online (alcuni utenti che si convertiranno in fan parteciperanno a estrazioni settimanali di carte da 50 dollari. E da maggio (per non farci mancare nulla n.d.r.), dopo il sistema di ordinazioni su internet mobile e sms, i consumatori potranno scaricare un widget per desktop con lo stesso obiettivo.

giovedì 16 ottobre 2008

L'adv online andrebbe adeguato alle ore del giorno?

Gli utenti di Internet hanno più probabilità di prestare attenzione alla pubblicità quando usando i programmi di instant messaging o e-mail.
E' il risultato dello studio "Il contesto conta" di Microsoft Advertising.

Lo studio dimostra che la pubblicità ha avuto un significato diverso a seconda del contesto in cui è stato inserito.

- Quando gli utenti comunicano gli uni con gli altri sono più aperti alla pubblicità. Gli annunci più efficaci risultano banner e contenuti sponsorizzati. In questo tipo di attività è investito il 40% del tempo trascorso su Internet.

- I clienti che sono impegnati in lettura di informazioni, per la quale spendono il 15% del loro tempo, sono più sensibili ai banner interattivi e gadget.

- Coloro che utilizzano il web per intrattenimento, il 14% del tempo, sono più ricettivi alla pubblicità inserita nel video o gadget che possono essere scaricati, come i Theme Packs di Windows Live Messenger.

- Coloro che stanno semplicemente navigando in un modo casuale, danno maggiore attenzione a banner e applicazioni utili che possono essere utilizzati sul desktop, ma evitano con ogni mezzo le finestre pop-up.

- Coloro che usano Internet per acquisti, spesso non rispondono alle attività proposte dai marchi, ma ai banner. Questa attività prende il 10% del tempo trascorso on-line.

- Coloro che danno meno attenzione alla pubblicità on-line sono quelli che usano Internet per esprimere se stessi, o per creare i propri contenuti e il modo migliore per raggiungerli è attraverso attività che forniscono immagini e altri supporti per sviluppare la loro creatività. Ma questa attività rappresenta solo il 3% del tempo on-line.


Lo studio dimostra che nel corso della giornata, gli utenti di Internet combinano le diverse attività.
Le strategie di inserzionisti dovrebbero variare in base alle diverse ore della giornata.


martedì 14 ottobre 2008

I guru dell'adv online parlano










Guerino Delfino (Ogilvy), Massimiliano Magrini (Google), Philippe Simonet(Publicis) parlano del futuro della comunicazione online.

La sensazione che trasmettono è duplice... non nel senso che da un lato piace, da un altro no: proprio come se nella Rete ci fosse l'esasperazione di una polarità.

Da un lato, democrazia.
Prevalgono i conenuti autoprodotti (->facciamo parlare gli utenti), il parere che gli utenti danno e ricevono dai simili prevale sulle dichiarazioni ufficiali (->raccogliamoli noi questi pareri), l'attività su Internet non interrompe la fruizione del mezzo ma coinvolge (->cerchiamo un engagement sempre più forte).

Dall'altro, il filtro informativo.
L'advertising online e i motori di ricerca, che con il quasi monopolio di Google sono ormai la stessa cosa, indirizzano gli utenti sui siti di maggiore interesse per l'utente, esasperando la targetizzazione.
(Spunto di riflessione: non sono sempre io l'amico su facebook di Eurochocolate, collabora con il gruppo Tablet Hotels e legge il forum di Carnealfuoco.it?)
La geolocalizzazione, il vero futuro del mobile, mi veicolerà quelle e non altre informazioni e comunicazioni promozionali solo per il fatto di trovarmi in un certo punto del Pianeta.

E se la chiusura del cerchio fosse una nuova visione di Internet: non più come mezzo, ma come destinazione? E allora, dice Simonet, "è più facile creare contenuti laddove l'audience già si raduna".
Let's go Facebook!