venerdì 24 ottobre 2008
L'incentivo può anche essere sociale
lunedì 20 ottobre 2008
Pizza Hut su Facebook: un capolavoro!
Come vaticina Mark Cregar nel suo artciolo “Los cinco clichés del marketing on line”, non basta creare una pagina su Facebook persa nella rete sociale.L'importante è offrire contenuti e servizi agli utenti.
Questo ha fatto Pizza Hut ridisegnando la sua pagina, la cui principale novità consiste nel fatto che gli utenti potranno fare ordinazioni direttamente da Facebook.
Già conta 300.000 fans che potranno partecipare ai suoi concorsi online (alcuni utenti che si convertiranno in fan parteciperanno a estrazioni settimanali di carte da 50 dollari. E da maggio (per non farci mancare nulla n.d.r.), dopo il sistema di ordinazioni su internet mobile e sms, i consumatori potranno scaricare un widget per desktop con lo stesso obiettivo.
martedì 14 ottobre 2008
I guru dell'adv online parlano

Guerino Delfino (Ogilvy), Massimiliano Magrini (Google), Philippe Simonet(Publicis) parlano del futuro della comunicazione online.
La sensazione che trasmettono è duplice... non nel senso che da un lato piace, da un altro no: proprio come se nella Rete ci fosse l'esasperazione di una polarità.
Da un lato, democrazia.
Prevalgono i conenuti autoprodotti (->facciamo parlare gli utenti), il parere che gli utenti danno e ricevono dai simili prevale sulle dichiarazioni ufficiali (->raccogliamoli noi questi pareri), l'attività su Internet non interrompe la fruizione del mezzo ma coinvolge (->cerchiamo un engagement sempre più forte).
Dall'altro, il filtro informativo.
L'advertising online e i motori di ricerca, che con il quasi monopolio di Google sono ormai la stessa cosa, indirizzano gli utenti sui siti di maggiore interesse per l'utente, esasperando la targetizzazione.
(Spunto di riflessione: non sono sempre io l'amico su facebook di Eurochocolate, collabora con il gruppo Tablet Hotels e legge il forum di Carnealfuoco.it?)
La geolocalizzazione, il vero futuro del mobile, mi veicolerà quelle e non altre informazioni e comunicazioni promozionali solo per il fatto di trovarmi in un certo punto del Pianeta.
E se la chiusura del cerchio fosse una nuova visione di Internet: non più come mezzo, ma come destinazione? E allora, dice Simonet, "è più facile creare contenuti laddove l'audience già si raduna".
Let's go Facebook!
giovedì 25 settembre 2008
ci vediamo per una chat?
La vita sociale on line incide su quella off line? La migliora o la impoverisce? Molte le ipotesi avanzat da illustri psicologi.
C'è il caso del tizio che voleva andare ad una mostra ma era solo. Ha pubblicato su un social network la sua richiesta, una ragazza ha risposto e i due, in carne ed ossa, hanno trascorso un bel pomeriggio.
Ma c'è anche chi si affanna d aumentare e curare le sue relazioni on line e non prende un caffè con un amico da mesi. Sa tutto su cosa stiano facendo i suoi "contatti" in questo momento ma perde (dicono) la capacità di frequentare qualcuno vis a vis. Si impigrisce.
"Esiste il pericolo che incontrarsi dal vero diventi tutto sommato superfluo, perché il bisogno di socializzazione e frequentazione è in qualche modo soddisfatto. Soddisfatto dalla vicinanza telematica con l’amico in questione e soddisfatto perché “riempito” dalla moltitudine di altri legami telematici esistenti. (...) E’ indubbio che chi ha cerchie sociali molto ristrette per motivi personali o lavorativi o logistici, possa trovare su un social network il modo di circondarsi di persone che svolgano il famoso ruolo di supporti sociali. Funzione di vitale importanza per le persone da cui dipende in definitiva la loro capacità di affrontare le vicissitudini dell’esistenza, la loro “tenuta” psicologica in termini di benessere e qualità della vita e persino la loro salute.
E resta altrettanto indubbio che lo spazio psichico delle persone non è infinito e quanto più è saturato di update, chat, messaggi, gruppi, eventi, applicazioni e chincaglierie telematiche tanto meno ne rimane per un caffè al bar. " si dice nell'articolo in questione.
venerdì 19 settembre 2008
Social Network, Facebook è primo Sorpasso storico al rivale MySpace
SAN FRANCISCO - Il sorpasso era nell'aria, e adesso è ufficiale: a giugno Facebook ha superato MySpace nel numero di visite ed ha conquistato la vetta nella classifica dei social network.
I numeri. A certificare l'avvenuto sorpasso sono i dati dell'agenzia comScore, che monitora il numero di accessi ai principali siti. Nel mese di giugno Facebook ha registrato a livello mondiale 132 milioni di visite uniche, contro le "sole" 117 di MySpace. Il tanto atteso sorpasso si è verificato grazie a una crescita record del 150% nell'ultimo anno, contro il risicato +3% di MySpace, che sembra così aver raggiunto il culmine della propria popolarità.
Ma i dati rivelano anche altro: il sorpasso di Facebook si è registrato grazie ai mercati esteri. Non a caso all'inizio dell'anno il sito è stato rilasciato anche in spagnolo, tedesco, francese e italiano. Una crescita del 1.000% nell'America del sud, del 400% in Asia e Africa e del 300% in Europa, spiegano bene il lavoro fatto per internazionalizzare il marchio: "Facebook ha fatto un lavoro eccezionale di leva sul brand a livello internazionale nel corso dell'anno passato. Estendendo la rilevanza del sito ai mercati locali attraverso l'interfaccia di traduzione nei linguaggi locali", ha spiegato il vice presidente di comScore, Jack Flanagan.
I social network. In generale comunque sono tutti i social network a livello mondiale a crescere: 580 milioni di pagine viste e un incremento del 25% rispetto al giugno dell'anno scorso sono cifre su cui riflettere. Anche MySpace può consolarsi della sua confermata leadership negli Stati Uniti e nel numero di "profili" registrati.
La crescita maggiore la registra il mercato di Africa e Medio Oriente, dove in un anno le visite sono aumentate del 66%, raggiungendo i 30 milioni di accessi. Ancora poca roba rispetto all'Asia (200 milioni) o all'Europa (cresciuta del 35% e arrivata a 165 milioni), ma comunque un segnale di forte crescita. Quasi fermo il Nord America dove il mercato sembra aver raggiunto da tempo il top: i social network hanno incrementato le loro visite solo del 9%. E Facebook sembra avere visto giusto puntando all'estero.
Gli altri. Ma nel mondo non ci sono solo Facebook e MySpace. Anche gli altri social network, in alcuni casi quasi sconosciuti, hanno registrato incrementi da record. La medaglia di bronzo dietro i due giganti spetta a Hi5.com che ha raddoppiato le visite in un anno grazie alla sua forza nei mercati sud americani (Perù in testa). Quarto è Friendster, molto apprezzato nei mercati asiatici e solo quinto invece Orkut, il social network di Google. Curioso: è popolarissimo in Brasile e in India ma quasi sconosciuto nel resto del mondo.
(da repubblica.it del 14 agosto 2008)
mercoledì 17 settembre 2008
tutto all'asta su e-bay?
La segnalazione viene da Paolo (ovviamente, in tema di alberghi di superlusso e web):
riguarda il lancio del nuovo Hilton di Venezia:
il sole24ore, tra i tanti, segnala che in occasione di un evento benefico è stata messa all'asta su e-bay una notte nella suite presidenziale ("spacciata", sostiene Paolo, come la più lussuosa di Venezia).
Ormai ogni occasione è buona per generare viral tramite i social network.
E NOI COSA METTIAMO ALL'ASTA?
